TOPI

Alcuni ne sono terrorizzati, altri ne acquistano come animali da compagnia. I topolini di campagna sono tra le 100 specie invasive più dannose al mondo.

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Cosa sono i topi?

Sotto il nome “topo” ricadono moltissime specie, ma solo una è di nostro interesse: Mus musculus. Si tratta di un piccolo roditore grande poco meno di 20 cm e dire che sono tutti coda non è un eufemismo: solo la coda copre metà della lunghezza dei topolini, che usano soprattutto come bilanciere quando si alzano sulle zampe posteriori per scrutare il territorio circostante o per camminare su superfici instabili.

 

Il topolino di campagna fa parte della famiglia dei Muridae, la stessa dei ratti e dei topi selvatici. Ratto e topo vengono usati come sinonimi, ma non sono lo stesso animale! Distinguerli è abbastanza semplice: una prima differenza si trova nella taglia quasi doppia dei due ratti più diffusi in Italia, Rattus rattus, il ratto nero, e Rattus norvegicus, il ratto delle chiaviche, rispetto al topolino di campagna. Possiamo osservare la morfologia e ovviare a qualsiasi dubbio che potrebbe venirci in caso di topolini giovani: orecchie, occhi e coda sono ottimi caratteri: il topolino di campagna ha padiglione e occhio, in proporzione, molto più grandi rispetto al corpo, mentre la coda è lunga, più sottile rispetto al ratto e pelosa. Usare il colore del mantello (la pelliccia) può portare a errori, vista l’elevata variabilità di questi animali sia con l’età, sia da un’area all’altra. Nella maggior parte dei casi, il topolino di campagna è più chiaro dei ratti. Il ventre è color crema, mentre il dorso è bruno, differenza che gli permette di mimetizzarsi efficacemente dai predatori che potrebbero arrivare dall’alto oppure dal basso nel caso il malcapitato topolino stia nuotando.

 

Il topolino di campagna è una specie generalista, capace di colonizzare qualasiasi habitat dove trova cibo e riparo senza essere troppo esigente. Predilige cereali di Graminacee, ma la sua dieta può includere qualsiasi tipo di residuo vegetale e, talvolta anche piccoli animali. Raramente lo troveremo arrampicato su uno stelo di una pianta intento ad accaparrarsi un seme direttamente dalla spiga di una pianta, preferisce nutrirsi di ciò che trova al suolo al contrario dei topi selvatici.

Questo piccolo roditore è abituato da millenni a spostarsi e vivere nei pressi degli insediamenti umani: nelle aziende agricole si nutre dei mangimi degli animali, delle granaglie accumulate dopo la raccolta, mentre nelle aziende alimentari può danneggiare intere partite di alimenti pronti per la vendita nutrendosi da tanti imballaggi diversi.

Da non dimenticare l’importanza sanitaria del controllo di questi animali che, occasionalmente, possono trasmettere coriomeningite, rickettsiosi, tifo o leptospirosi.

 

In ambienti naturali possono svolgere un importante ruolo di dispersione delle piante portando nelle cavità del suolo i semi. Di certo, per svolgere questa funzione è essenziale che i semi non vengano danneggiati ed in certi casi le piante si sono evolute sviluppando una piccola sfera biancastra, l’elaiosoma, attaccata al seme che sfrutta la predilezione dei topi per i cibi grassi e zuccherini. La pianta evita che il seme venga danneggiato, viene trasportata ed il topo riceve nutrimento. Un’interazione simile si verifica con i funghi, altro cibo di cui i topolini vanno ghiotti. Trasportandoli nelle loro tane, non solo contribuiscono a diffondere i funghi, ma stimolano anche il processo di decomposizione e arricchimento del suolo.

Dove vivono i topolini di campagna?

Originario del sudest asiatico, il topolino di campagna ha imparato sin dagli albori dell’agricoltura a spostarsi assieme all’uomo raggiungendo densità molto elevate. Nel suo areale naturale colonizza aree rocciose e steppiche dove può trovare rifugio, cavità e fessure. Per questo, predilige le zone di campagna piuttosto che le città, colonizzando i margini delle aree agricole, avvicinandosi alle aziende zootecniche, ai cespugli ed alle zone alberate.

È comunque estremamente facile ritrovare topolini nelle nostre città dove non sono presenti ratti e dove può insinuarsi nelle strutture attraverso le fenditure più piccole: crepe, luci sotto le porte, pozzetti, passaggi dei cavi elettrici o idraulici sono tutti punti deboli degli edifici da cui i topolini possono passare. I loro nidi possono essere situati ovunque e si possono distinguere come accumuli di materiale vegetale, pezzi di corda, carta… da non confondere con i siti di riproduzione e alimentazione che il topolino seleziona in punti diversi del suo areale.

Se trova l’ambiente favorevole, il topolino di campagna riduce molto i suoi spostamenti restando entro 500 m dal suo nido.

Quando sono più attivi i topolini di campagna?

Il ciclo giorno – notte e la stagionalità sono i fattori di cui tenere conto maggiormente:

i topi sono animali notturni che evitano di muoversi in aree scoperte ed in piena luce, motivo per cui, a differenza dei ratti, non sono soliti attraversare le strade e preferiscono muoversi lungo i bordi dei muri;

i topi non vanno in letargo e durante l’inverno, non solo rimangono attivi, ma potenzialmente possono riprodursi. Tuttavia, il fattore limitante più impattante sulla loro sopravvivenza è la temperatura che condiziona la mortalità sia dei neonati che degli anziani.

Nelle nostre città le fluttuazioni stagionali sono poco marcate. I topolini possono trovare cibo e ripararsi dal freddo facilmente avvicinandosi alle abitazioni e alle aziende soprattutto durante l’inverno.

Perchè i topolini di campagna vivono in ambienti urbani?

Per dei piccoli mammiferi dalla bassa aspettativa di vita, predati da uccelli, rettili e altri mammiferi, trovare un luogo dove una specie getta via montagne di cibo, crea strutture piene di buchi e possibili tane dove crescere i cuccioli indisturbati e trovare materiali morbidi con cui consumare i denti è una vera manna dal cielo!

In realtà, anche in città i topolini di campagna non vivono indisturbati: gatti, ratti e rodenticidi utilizzati dall’uomo contribuiscono a controllare le popolazioni.

Come possiamo riconoscere e prevenire un’infestazione da topolino di campagna?

Ci sono diverse modalità con cui i topolini di campagna possono arrivare ad instaurarsi nelle nostre abitazioni e aziende, conoscendole possiamo capire al meglio come prevenire e contenere un’infestazione.

Spesso, i giovani maschi sono responsabili del primo insediamento. Si muovono lungo i muri, lasciano tracce riconoscibili come impronte o strisce nere e riescono ad orientarsi e comunicare tra loro con i feromoni emanati dalle urine o dalle ghiandole presenti sul palmo della zampa. Solo dopo aver esplorato tutto il territorio, scelgono un luogo sicuro come nido. Questa strategia permette ai topolini di campagna di colonizzare in maniera capillare l’intera area che hanno scelto, sfruttando tubature, cunicoli e feritoie.

L’infestazione può anche basarsi sulla competizione tra due popolazioni di topolini che colonizzano uno stesso ambiente. Lo scontro può avvenire, per esempio, se alcuni topolini esplorano un ambiente già occupato da un’altra colonia. Per competizione, tenderanno a tentare di occupare una zona vicina (un altro piano di un condominio, un capannone o una stalla confinante).

Per prevenire l’infestazione è necessario rivedere ogni possibile ingresso o rifugio che le strutture umane possono offrire: sigillare tombini e pozzetti di scarico, coprire canaline elettriche e verificare eventuali falle nell’impianto idraulico e di condizionamento e rivedere la gestione dei rifiuti chiudendo sempre i bidoni, siano essi per la raccolta privata o industriale.

Fonti:

1. Capizzi D., Santini L., “I roditori italiani”, Antonio Delfino Editore medicina – scienze, 2007;

2. Sked, S.; Liu, C.; Abbar, S.; Corrigan, R.; Cooper, R.;Wang, C. “The Spatial Distribution of the House Mouse, Mus musculus domesticus, in Multi-Family Dwellings”. Animals 2022, 12, 197.

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